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...Quando mi dici che sei stanca, quando nei tuoi brillanti occhi un velo di malinconia appanna lo splendore di quel mare azzurro, quando mi sembri così indifesa e fragile....è in quei momenti che sento riecheggiare quella sofferenza, l'affannosa lotta contro un mostro molto più grande di te, che ha cercato di strapparti da quello che è il bene più prezioso...io non c'ero, non ero ancora al tuo fianco e questo mi fa rabbia perché non ho potuto sostenerti....ma tu con l'aiuto di chi ti stava accanto e col coraggio di chi si aggrappa alla vita con tutta la propria forza lo hai sconfitto...io non c'ero, ma ora ti sono accanto e niente e nessuno ti porterà via da me!

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Storie di cretinismo e di idiozia, ovvero, i nostri disonorevoli
Postato alle 10:53 di mercoledì, 15 ottobre 2008
da: [rockstuff]

Buongiorno gente, sono Rockstuff, come ve la passate?

Io sono un attimo incazzato e fra poco lo sarete anche voi, pertanto cercherò di essere super breve super conciso super partes ma soprattutto super senza piombo. Le cose vanno male, chi investe vede i propri risparmi depredati da un’allegra manica di delinquenti salvati dal fatto che già da anni il falso in bilancio è pressoché depenalizzato: è economia creativa. I nostri manager, credo sia la traduzione inglese di truffatori, continuano a delinquere facendola franca e molti fra di voi avranno seguito con disappunto la questione del decreto salva manager contenuto nel pacchetto alitalia che –zitti zitti- stava per essere approvato l’altro giorno. Chiaramente la finanza creativa è giusto che la si esporti! Noi abbiamo il nostro Follieri che è andato a fare il guappo negli States senza un soldo, proprio come i nostri pluriblasonati. Però adesso giace in una cella e rischia circa due secoli di carcere. Non ho sparato un numero a tromba, ho detto due secoli. Ma è noto che il made in Italy è sempre al vertice delle esportazioni, siamo i sovrani incontrastati del buon gusto. Infatti abbiamo esportato anche i fascisti che vanno a distruggere le strade delle città con la scusa delle trasferte di calcio, bruciano le bandiere, picchiano la gente, inneggiano al duce…..tutto però con molto buon gusto….

Fascisti, che poi sti ragazzetti non conoscono il fascismo, non hanno mai bevuto l’olio di ricino, mai ingoiato una saponetta, mai comprato il pane con la tessera, mai picchiati con lo stoccafisso essiccato. Spero abbiano la loro buona occasione. Questo evento, udite udite, ha svegliato Biancaneve dal suo sonno secolare e fatato tanto da farle pensare che forse forse sarebbe il caso di vietare le trasferte a questa gente. Si aspettano le controproposte dei club di calcio miliardari….

Però, però c’è qualcosa di buono. I ministri (scusate il termine) hanno all’unanimità condannato –sdegnati- questi atti di violenta xenofobia! Salvo far passare alla camera, proprio ieri, una proposta per istituire le classi scolastiche di soli immigrati!!! Capito? Ma sapete perché? Perché così, hanno detto, si agevola l’integrazione!!!!! Adesso, miei pazienti amici, mi aspetto che ci si dica che per dimagrire basti abboffarsi di pasta. Fassino ha detto che questo provvedimento è una discriminazione abietta. Bravo Fassino, bell’aggettivo, non mi veniva. Il miglior aggettivo dei suoi ultimi 5 anni di sicuro. Molto bene, non perdiamo il buon umore. Se il nostro primo ministro va ad un convegno e si mette a cantare dalla sede storicamente riservata al comizio (con tanto di folla che applaude rapita….), se va in tv e dice che va in discoteca e fa l’amore tre ore a notte, perché dovremmo sentirci depressi? Avviso per chi si fosse messo all’ascolto solo adesso, non parlavo di Rocco Siffredi o di Costantino o di Daniele o degli amici di Maria De Filippi. Parlavo solo del nostro 72enne presidente del consil(v)io…

Ma dopotutto è noto che più fesso sei e meglio sembri. Ministero delle pari opportunità elargito grazie ad una opportunità impari, ministero della pubblica (d)istruzione elargito alla moglie di cettola qualunque. E adesso vi minaccio: seguirà post di approfondimento sulle scuole private…..

E se m’incazzo pure su alitalia!

Però, dico, però se in tv si vede un dipinto del 1700 bisogna coprire le nudità! Perché noi vogliamo solo vedere chiappone di carne in tv, anche alle 6 del pomeriggio! Che so' sti culi dipinti!!!

Adesso chiudo, che non ho ancora concluso nulla stamattina: amici, non siamo nella merda, ci stanno solo facendo fare i fanghi! Ringraziamo, e meditiamo…..

 

p.s. consiglio per i nostri onorevoli: allentatevi il nodo della cravatta…..

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calciatori da calciare
Postato alle 15:11 di mercoledì, 01 ottobre 2008
da: [rockstuff]

Cari Amici, si da il caso che molto spesso le giornate, le attività, le decisioni, gli spostamenti e tante altre cose della nostra preziosa quotidianità siano non dico comandate ma quantomeno scandite dalla tv. e fin qui, nulla di che. il punto è che la gente che appare li dentro ci pone spesso in una sorta di soggezione in base alla quale, solo perchè loro sono li e noi sul divano, loro sono meglio, piu intelligenti...insomma, vanno seguiti ed ascoltati. sappiamo che in larga parte non è vero, tuttavia loro continuano nel martellarci di banalità ed altre cosette di dubbio gusto. argomento di questa tiritera, giuro che taglio corto, sono i calciatori. è tristemente noto il fatto che molto spesso non siano persone colte, così com' è noto il fatto che malgrado questo loro abbiano sempre un microfono avanti alla bocca, i giornali ci raccontano i fattacci loro, le loro opinioni su tutto lo scibile sono ascoltate e ponderate. adesso, il fatto che uno sia un cretino -uno- non lo autorizza a dire quel che gli pare, -due- dovrebbe far riflettere chi lo intervista, -tre- dovrebbe metterci in guardia, anzichè dire quasi con tenerezza: 'poverino, ma mica è colpa sua, non ha studiato.....' grazie all' indulgenza mostrata da noi e dai media, il loro comportamento non solo si sta rivelano molto ma molto al disotto degli standard minimi che ognuno di noi vorrebbe per se o i propri cari, ma sta degenerando in un bestiario che coinvolge tanti poveri deficienti che imiterebbero i loro idoli qualsicosa essi facessero. leggete l'articolo che allego, non fate idoli, ma sopratutto......meditate gente...

 

 

L'outing di Christian Abbiati, portiere del Milan fascista nel privato e ora anche in pubblico, ha allargato praterie di potenziali rivelazioni nel mondo del calcio italiano, da sempre silenziosamente a destra. Quelle parole rimbalzate in tutta Europa - "del fascismo condivido ideali come la patria, i valori della religione cattolica e la capacità di assicurare l'ordine" - sono sottoscritte, oggi, da una crescente platea di calciatori e dirigenti italiani.
La forza delle frasi rivelatrici di un portiere che è abituale frequentatore dei leader di Cuore nero, succursale dell'estremismo nero milanese e luogo di riferimento per gli ultrà dell'Inter, più che nell'indicare il solito revisionismo pret a' porter italiano che vuole un fascismo buono prima del '38 ("rifiuto le leggi razziali, l'alleanza con Hitler e l'ingresso in guerra", ha detto Abbiati) segnala come anche i calciatori, notoriamente pavidi nelle dichiarazioni, oggi comprendono che queste "verità" si possono finalmente dire: il vento del 2008 non le rende più pericolose per le loro carriere.

Sono diversi i campioni italiani che indossano numeri sinistri e sventolano effigi del Ventennio per poi giustificarsi: "Non lo sapevo". Il portiere Gianluigi Buffon, figlio di famiglia cattolica e impegnata, è stato sorpreso in quattro atti scabrosi. La maglia con il numero 88 che rimandava al funesto "Heil Hitler" segnalata dalla comunità ebraica romana, poi la canottiera vergata di suo pugno con il "Boia chi molla". Nel 2006, durante le feste al Circo Massimo per la vittoria del mondiale, si schierò - mani larghe su una balaustra - davanti allo striscione "Fieri di essere italiani", croce celtica in basso a destra. E i suoi tifosi, gli Arditi della Juventus, un mese fa a Bratislava gli hanno ritmato "Camerata Buffon" ottenendo dal portiere un naturale saluto. Quattro indizi, a questo punto, somigliano a una prova.


E' da annoverare tra i fascisti per caso il Fabio Cannavaro capitano della nazionale che a Madrid sventolò un tricolore con un fascio littorio al centro: "Non sono un nostalgico, ma non sono di sinistra", giura adesso. Nel 1997, però, pubblicizzò in radio le prime colonie estive Evita Peron, campi per adolescenti gestiti dalla destra radicale. Il suo procuratore, Gaetano Fedele, assicura: "Un calciatore può essere strumentalizzato inconsapevolmente".

Nella capitale si sta consumando un pericoloso contagio tra la curva della Roma, egemonizzata dalla destra neofascista, e i giovani calciatori romani. Daniele De Rossi, capitan futuro destinato a sostituire Totti, è un simpatizzante di Forza Nuova. E l'altro romanista da nazionale, Alberto Aquilani, colleziona busti del duce - li regala uno zio - mostrando opinioni chiare sugli immigrati in Italia: "Sono solo un problema".

Molti portieri la pensano come Abbiati, poi. L'ex Stefano Tacconi fu coordinatore per la Lombardia del Nuovo Msi-Destra nazionale ed è stato condannato per aver usato tesserini contraffatti giratigli dal faccendiere nero Riccardo Sindoca. Matteo Sereni, figlio della destrissima scuola Lazio, oggi che è portiere del Torino continua a dormire con il busto di Mussolini sulla testiera del letto.

Il problema è che i calciatori navigano dentro un mare di ipocrisia che consente di tenere "Faccetta nera" nella suoneria del cellulare senza provare sensi di colpa. Questione di maestri. L'ex allenatore della Lazio Papadopulo non si è mai preoccupato delle svastiche in curva "perché in campo non vedo oltre la traversa". Spiega Gianluca Falsini, difensore oggi al Padova: "Giocatori di sinistra ce ne sono pochi e la nostalgia per il Ventennio ti viene per colpa dei politici contemporanei". Già. Nel campionato 2007-2008 in campo sono raddoppiati gli episodi di razzismo: sono stati sei. Mario Balotelli, stella emergente dell'Inter, italiano di origini ghanesi, così racconta l'ultima partita contro la Primavera dell'Ascoli: "Dall'inizio alla fine mi hanno detto: "Non esistono neri italiani". Era lo slogan dei fascisti, volevo uscire dal campo".

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Riccardino
Postato alle 14:00 di venerdì, 24 agosto 2007
da: [dodoc]

Ripropongo un appello lanciato poco tempo fa su questo blog e su quello di altri amici ... per non smorzare l'attenzione sul piccolo riccardino, per riaccendre la speranza in quegli occhi che la malattia ha rabbuiato...vi invito, inoltre, a leggere il post pubblicato sul blog http://blogfriends.splinder.com/ a mani di bluseagull, per conoscre i particolari della storia di questo piccolo che ha tanto bisogno del nostro aiuto.

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Per Riccardo
Postato alle 22:16 di mercoledì, 01 agosto 2007
da: [dodoc]

FIRMATE PER RICCARDINO




In questi ultimi giorni si è parlato molto nella blogsfera di solidarietà verso una persona, nella fattispecie un piccolo bimbo di quasi 4 anni della provincia di Cosenza, che ha bisogno di molto aiuto.



Questo bimbo è Riccardo Pio che è stato colpito fin dalla nascita da una malattia rara conosciuta come “Sindrome di West”.



Toccata con mano l’elevata sensibilità di tutti Voi amici, abbiamo deciso di intraprendere un’azione coraggiosa, così come coraggiosa sarà l’avventura che Riccardino dovrà andare a fare prossimamente in Florida.



E’ stata aperta una petizione on line per raccogliere più firme possibili al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica in generale e i mass media in particolare su questa rara e poco conosciuta malattia e nella fattispecie per far conoscere il caso di Riccardo Pio, un povero bimbo che ha davvero bisogno di un fattivo aiuto da parte di tutti noi.



Confidiamo che sarete numerosi e non farete mancare l’apporto della vostra solidarietà a questa dolce famiglia.



Per firmare la petizione, entrate
QUI:



Ps: per problemi tecnici con la vecchia petizione, è stato cambiato l'indirizzo, per cui chi avesse già sottoscritto prima si invita nuovamente a farlo al nuovo, riportato sopra.



Istruzioni per la firma:



Cliccare su "click here to sign petition", compilare il campo "name" con il proprio nome e cognome, inserire poi l'indirizzo della vostra casella di posta elettronica, un commento e infine nell'ultimo campo "(optional)" inserire il luogo di residenza.

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